Sardara,passano mozioni minoranza: tuteliamo le fasce deboli della popolazione

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A Sardara, comune del Mediocampidano, sono state approvate all’unanimità due mozioni presentate dal Gruppo Consiliare di minoranza “Nuove iniziative” i cui componenti sono: Giorgio Zucca, Roberto Caddeo, Fabio Putzu, Paolo Zucca e Antonio Mameli.

Una prima mozione riguarda l’Isee e la legge 162: recentemente il Consiglio di Stato ha smentito il Governo, stabilendo che le indennità di accompagnamento e le altre pensioni d’invalidità non fanno reddito e non vanno calcolate nell’Isee ma la Regione, con una recente circolare, ha invitato a procedere ai comuni per le graduatorie della legge 162 senza tener conto della sentenza con il rischio, paventato dai proponenti, di avere graduatorie falsate, ledendo i diritti dei cittadini e gravando il comune di ricorsi e richieste danni. Con la mozione di impegna il Sindaco a chiedere ufficialmente al Presidente della Regione e alla Giunta di adottare un provvedimento che rispetti la sentenza del Consiglio di Stato e permetta di avere graduatorie veriterie è una vera giustizia sociale.

La seconda mozione, approvata all’unanimità, dall’assemblea consiliare di Sardara impegna “a tutelare i cittadini e il sacro diritto alla casa, per di più in un momento attuale in cui si vive una gravissima e pesantissima crisi economica” chiedendo al Governo il ritiro e la modifica del Decreto Mutui (prevedendo, che consente alla banca di entrare direttamente in possesso dell’immobile posto a garanzia e metterlo in vendita per soddisfare il proprio credito senza l’azione di pignoramento e il passaggio in tribunale.

“Grazie ai colleghi che hanno condiviso queste due nostre mozioni che volevano concretamente far sentire il Comune di Sardara vicino ai cittadini e a dei problemi concreti di giustizia sociale. Ci auguriamo che altri comuni approvino queste mozioni, in special modo quella sull’Isee. Pensare che le indennità di disabilità portino ricchezza è’ falso e il Condiglio di Stato ha dato ragione alle famiglie ricorrenti. Le Istituzioni ne devono tenere conto” dichiara Giorgio Zucca

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